Roberto Barisone
ha intervistato per voi Exploders l'ensemble ravennate
che ha avuto il piacere di aprire per Leighton Koizumi
durante uno dei suoi show in terra italica. Lele (vocals),
Lama (guitar), Samu (bass), Pingo (drums) ci spiegano
i loro punti di vista sul rock'n'roll in una discussione
aperta e cordiale! Dopo la buona recensione ottenuta
dal loro demo omonimo sulle nostre pagine è venuto
il momento di dare spazio a questi 4 rockers nostrani.
Les Bondage per tutti voi Exploders!!!
    
Per iniziare...
cronistoria del gruppo!
Les Bondage: I Les
Bondage nascono nei pressi di Ravenna alla fine del
2002, dall'incontro di Lele (voce e basso ai tempi)
e Pingo (batteria), entrambi delusi dalle precedenti
esperienze, non solo musicali. Come ogni buona band,
i primi due Les Bondage impiegano diversi mesi a trovare
i giusti "compagni di battaglia", quelli che
ti fan dire "Ohhh!!! questa è la volta giusta!,
spacchiamo tutto!!!"
Ma ne avevamo trovato
solo uno di compagno: Lama ovvero quest'uomo dall'aspetto
tranquillo e sornione che quando cavalca la sua amata
chitarra Vox del 67' diventa una "bestia".
Tre dicono che sia il numero perfetto, ma per noi non
era così. Nella tempestosa notte di ferragosto
2003, ca**o fu tempestosa sul serio!!! Tuoni e lampi
a go-go! Suonavamo live al Bagno Ettore, noto locale
della riviera ravennate ritrovo di Santi e Briganti
rockers. Per l'occasione preparammo 2 cover dei Ramones
e visto l'euforia della serata (sapete come va': alcol,
donne quasi nude etc.), per dare più libertà
a Lele, chiamammo sul palco Samu, che si nascondeva
tra il pubblico. Eravamo certi che conoscesse i giri
di basso del suo gruppo punk preferito, ovvero i Ramones
non i Les Bondage. Fu un successone, il palco era suo,
la paletta del basso era continuamente rivolta al cielo
in segno di sfida e Lele senza il peso dello strumento
e le mani libere era sconvolgente!!! Avevamo trovato
ciò che ci mancava, bene ora "Spacchiamo
tutto!!!". Ora abbiamo all'attivo una ventina di
live, alcuni di essi con nomi importanti come: Leighton
Koizumi e Little Killers. Abbiamo registrato un promo
cd e sarà presto disponibile un mini cd con 5
pezzi autoprodotto in tutti i sensi: registrazione,
mixaggio etc..
Da cosa deriva la decisione
di chiamarvi così e perché in francese?
Lama: Un giorno un uomo
con un cilindro usci fuori da una torta e disse:<<voi
vi chiamerete Les Bondage!!>>.Noi accettammo.
Lele: Il bondage è
inteso naturalmente come pratica sado-maso, è
il tipico passatempo che intriga tutti noi. Il "Les"
davanti è venuto dopo, quindi il nome lo si può
pronunciare sia in francese che in inglese, anche in
italiano, se ce la fate.
Come avete già detto,
avete suonato come supporto a Leighton Koizumi. Dev'essere
stata un'esperienza molto eccitante, condividere lo
stesso palco con un personaggio così importante
della scena garage anni 80'?
Lele: Leighton si è
dimostrato un personaggio veramente affabile. Il titolo
del nostro promo CD viene proprio da una sua dedica
che ci ha fatto quella sera e questo dice già
tutto. Condividere il palco, e i camerini con Leighton
è stato fantastico, si era creata un'atmosfera
di bolgia, tanto da sembrare anni che ci conoscevamo
Giù
dal palco è irrefrenabile come durante il live.
Pingo: Si è stato
fantastico soprattutto condividere i camerini , visto
che per cena, gli organizzatori della serata ci avevano
preparato: "fagioli e salsiccia", una bomba!!!
Non vi dico i "botti" che abbiamo fatto e
l'atmosfera che si era creata. Scherzo!!! Fagioli e
salsiccia li abbiamo mangiati sul serio, anche Leighton,
anche se non ne era propriamente soddisfatto, ma i "botti"
li abbiamo fatti sul palco.
Quali sono le maggiori difficoltà
che incontrate nel trovare date per concerti? Riuscite
a contare comunque su un buon seguito di pubblico?
Les Bondage: Sfatiamo il
fatto che non ci siano locali per suonare live, almeno
qua in Romagna. Fortunatamente il bisogno di rock'n'roll,
da queste parti è molto sentito e comunque sia
in riviera che nell'entroterra esistono persone che
si sbattono per organizzare concerti di gruppi più
o meno conosciuti in locali che per quella sera si trasformano
radicalmente, vedi "dal tramonto all'alba".
Il problema principale è il rimborso spese, spesso
ti devi accontentare di bere qualche birra, non si rendono
conto che sarebbe meglio pagarci, siamo veramente dei
gran bevitori!! Si sa che a suonare viene sete. Se hai
voglia di suonare la possibilità c'è,
per quanto riguarda il pubblico si è creato un
discreto numero di fans che ci segue e sanno creare
la giusta atmosfera per la buona riuscita del live.
Penso che il vostro demo CD,
pur aderendo a certe sonorità piuttosto precise
non sia comunque troppo monotono. Ne deduco che i vostri
ascolti sono piuttosto eterogenei
Les Bondage: Ascoltiamo
veramente di tutto, pur avendo un "range"
preferito che parte dal blues e passa per tutto quello
che di buono c'è e c'è stato nel rock'n'roll,
comunque ci capita anche di soffermarci su elettronica,
folk o sigle tv di programmi anni 70'. E' logico che
ognuno di noi abbia preferenze ben precise, ad esempio
Lama è più incline a sonorità sixsties
o Samu al punkrock ma assieme riusciamo a ricreare una
amalgama che soddisfa tutti noi e ricrea nei pezzi un
sound che ci accomuna.
Avete avuto precedenti esperienze
in altre bands?
Pingo: Noooo! Siamo tutti
quindicenni, è la prima volta che imbracciamo
uno strumento
Non si vede dalle foto che siamo
dei ragazzini?
Lele: Tutti noi prima dei
Les Bondage abbiamo avuto le nostre brave esperienze
in altre punk o garage-rock bands, alcuni di noi le
stanno tuttora portando avanti.
Lama: Sii! The Cavemen
un giorno ne sentirete parlare!
Pensate che il successo avuto
dai vari White Stripes, Kills, Hives etc. possa "aprire
la strada" anche a gruppi come il vostro?
Les Bondage: Sicuramente
questi gruppi hanno fatto in modo di sensibilizzare
molta più gente al sano rock'n'roll. Ma lo zoccolo
duro amante di questo movimento già pre-esisteva,
frutto del garage-revival degli anni 80'. E' un circolo
che si ripete, noi ci siamo in mezzo e giriamo con loro.

Da dove nasce solitamente la
vostra ispirazione per scrivere un pezzo e/o un testo?
Les Bondage: Dalla realtà
che ci circonda, dalle esperienze di vita ma anche dalla
nostra immaginazione: le fantasie, i desideri, le sbornie,
la polvere del deserto, un amore perso per la strada...
Pensate che il garage, così
come suonato originariamente negli anni '60, sia oggi
fuori luogo o apprezzate comunque chi vi si rifà
revivalisticamente?
Lama: Ma esiste la parola
revivalisticamente? (chiedetelo al nostro Roberto "Doriano"
Barisone, la mia inpessione è che se non esiste,
lui ha coniato un nuovo pesantissimo termine! The Rock
Explosion ha questi lampi di genio!/n.d.r.)
Lele: I guardiani del tempio
sono sempre bene accetti, chi rifà il suono sixties
tale e quale si pone alla stregua dei vecchi blues-man,
che tengono accesa la fiammella e ci ricordano le origini
da dove è partito tutto. Bisogna comunque guardare
avanti e sperimentare, ma per fare ciò sono indispensabili
le basi.
C'è qualcosa in particolare
che vi ha illuminato la strada verso il rock'n'roll.
Ricordate le sensazioni che avete provato quando questo
accadde?
Les Bondage: Una volta
Patty Smith disse: "Ho pensato più volte
al suicidio, ma l'ho sempre rimandato pensando che avrei
perso l'ultimo degli Stones". Ecco il rock'n'roll
per noi è così, una cosa che entra nella
tua vita in maniera profonda, magari lentamente tanto
da non accorgertene, oppure con tanta violenza che ti
tramortisce e ti fa perdere la memoria. Chissà
come è stato per noi o per voi, comunque, se
vissuto intensamente il rock'n'roll può ancora
salvarti da una vita di merda.
A quali gruppi vi piace paragonarvi?
O al contrario preferite affermare una vostra identità
artistica?
Lele: Chi non riconosce
le proprie influenze è un idiota e noioso. Potrei
stare una giornata intera a spiegarvi cosa mi ha influenzato
per un solo brano! Sarebbe anche divertente credo
Comunque i Les Bondage si muovono su coordinate che
intersecano la strada del blues come quella del garage
-sixties, passando per l'oltraggio di Stooges, MC5,
New York Dolls, Velvet Underground e lo sberleffo del
punk. Naturalmente una buona fetta di influenze l'abbiamo
tratta dal revival garage 80's e da bands più
recenti come: Hives, the I.N.C., Money Suzuky, B.R.M.C.,
etc.. Abbiamo una predilizione per certi personaggi
più underground come: Alex Chilton, Jonny Thunders,
Alan Vega (di cui facciamo "Goodbye Darlin")
e Flamming Groovies.
Cosa ne pensate delle recenti
reunions di Stooges e MC5? Credete possano ancora far
mangiare la polvere, nonostante l'età, alle tante
band odierne?
Les Bondage: Andremo a
Torino a vedere gli Stooges (se la data sarà
confermata)
Fa'n c**o l'età!!!! Poi chissà
se mai li potremo rivedere, queste bands hanno cambiato
il corso della storia del rock ed ancora oggi la loro
influenza si tocca con mano. Ciò che importa
sono i loro dischi, supporti che raccolgono ciò
che di meglio hanno dato nel loro momento di massimo
splendore. Quello che fanno ora, reunion o no, non intaccherà
mai ciò che hanno lasciato alla causa del rock.
Pensate che anche la scena rock'n'roll
italiana abbia il giusto potenziale per affermarsi alla
grande al di fuori dei confini nazionali?
Les Bondage: Siii! certamente,
in Italia ci sono tante bands validissime che già
sono conosciute all'estero (Stati Uniti, Europa Giappone).
Forse il nostro problema è che arriviamo sempre
un po' dopo. Ora è sicuramente il momento della
penisola scandinava, non c'è dubbio, sta sfornando
gruppi formidabili a profusione, non c'è bisogno
che faccia esempi! Forse è grazie al freddo o
a qualche droga che noi ancora non conosciamo. Speriamo
arrivi presto! Ma siamo già a buon punto.
Un vostro pezzo si intitola "I
Don't Wanna Be A Loser For You". Pensate che questo
mito del perdente sia ancora attuale o abbia perso il
suo originale significato?
Lele: Non riesco a rispondere
a questa domanda in poche parole. Il loser nell'ambito
non solo rock, ma nell'arte in generale è sempre
stato ed è tuttora una figura che affascina e
attrae. E' una figura romantica che fa leva sulla propria
autodistruzione come musa per cercare ispirazione. Pittori,
musicisti, scrittori, gli esempi sono innumerevoli.
Lungi da me lodare il perdente a tutti i costi, ma continuo
a non vedercelo uno che lavora in banca dal lunedì
al venerdì, poi nel week-end imbraccia una Gibson
e pretende di essere credibile.Jello Biafra dice che
nel rock la musica è il 10%, ecco a certe persone
manca quel novanta restante. Spero di essermi spiegato!
Avete altre passioni al di fuori
di "sex ,drugs and rock'n'roll"?
Les Bondage: No, No, No,
No.
Quale etichetta pensate sia la
più adatta a pubblicare un vostro lavoro e perché?
Les Bondage: Un'etichetta
che faccia trovare il nostro "CD" da Caltanissetta
a Cuneo, tutto qui, non ci interessa riempirci la bocca
con nomi blasonati
Se vali, vali per la tua musica.
Scrivendo direttamente su una
web-zine non riesco a rendermene conto, ma voi per esempio
cosa ne pensate della diffusione della musica tramite
siti come questo?
Les Bondage: Che questo
è il futuro, la gente si avvicinerà sempre
più alla rete per ricevere e scambiare informazioni.
Progetti come questo sono utili e lodevoli. Tenete duro!
Siete grandi!.
La vostra parolaccia/imprecazione
più frequente? La vostra pornostar preferita?
Il vostro disco preferito? La vostra "sega mentale"
più frequente? La vostra paura più grande?
Il vostro divertimento/passatempo preferito?
Pingo: Porca F***!. Da
buon ravennate, cioè suo concittadino, decisamente
Selen
Veramente una gran po***nara!!!. The Hives
"Veni, Vidi, Vicious". I soldi. Cadere in
moto. Rompere il c**o alla mia batteria.
Lama: Ca***o! Sylvia Saint.
Dovrei pensarci almeno due mesi e forse non troverei
la risposta. Che mi salti una corda durante un concerto.
Che mi salti una corda durante un concerto. Far saltare
le corde durante i concerti!
Lele: Porca pupazza!. Linda
Lovelace. The Wno "Live at Leeds". Me la faccio
o non me la faccio? I nostri governanti. Proporre tempi
complicati per far sclerare il nostro batterista.
Samu: Dio Prit!!!. Sono
cresciuto a: pane, nutella e pugnette guardando Selen.
Ramones "Rocket to Russia". Selen. Che l'uccello
mi rimanga dentro mentre chiavo. Scaccolarmi.
L'intervista è finita,
spazio libero...
Les Bondage: Continueremo
a mandarvi i nostri CD anche quando saremo "ricchi
e famosi"
Baci e abbracci. Rock on!!!
Intervista realizzata da Roberto Barisone

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